ELEZIONI POLITICHE 2018 AIRE E TEMPORANEAMENTE ALL'ESTERO

Informazioni riguardanti iscritti AIRE e cittadini temporaneamente all'estero

I cittadini italiani residenti all’estero, iscritti nelle specifiche liste elettorali, votano per corrispondenza. Con questo obiettivo è istituita una circoscrizione Estero, prevista dall’articolo 48 della Costituzione, per l’elezione delle Camere.

Il voto per corrispondenza degli italiani all’estero è previsto anche per i referendum abrogativi e confermativi, disciplinati rispettivamente dagli articoli 75 e 138 della Costituzione.

Nella circoscrizione Estero istituita per l’elezione delle Camere sono eletti diciotto parlamentari, dodici deputati e sei senatori. I seggi, detratti dal numero complessivo di 630 per la Camera e di 315 per il Senato costituzionalmente assegnati - come espressamente stabilito dagli articoli 56 e 57 della Costituzione - sono riservati ai rappresentanti eletti dagli italiani all’estero con le modalità previste dalla legge 27 dicembre 2001, n. 459.

Quella del voto per corrispondenza è la modalità ordinaria di voto. In alternativa il cittadino italiano residente all’estero può optare, entro il termine fissato dalla legge, per votare in Italia, presso le sezioni elettorali del comune nelle cui liste elettorali è iscritto, per i candidati che si presentano nelle circoscrizioni e regioni del territorio nazionale. L’opzione si esercita con una comunicazione scritta indirizzata al Consolato di residenza entro il 31 dicembre dell’anno precedente a quello previsto per la scadenza naturale della legislatura o, in caso di scioglimento anticipato delle Camere o di indizione di referendum popolare, entro il decimo giorno successivo alla indizione delle votazioni.

La Circoscrizione estero è suddivisa in quattro ripartizioni: Europa, compresi i territori asiatici della federazione russa e della Turchia; America meridionale; America settentrionale e centrale; Africa, Asia, Oceania e Antartide.

Non possono votare per corrispondenza gli elettori italiani residenti in Stati con i quali il Governo italiano non ha potuto concludere accordi per garantire che il diritto di voto si svolga in condizioni di eguaglianza, di libertà e di segretezza, oppure in Stati la cui situazione politica o sociale non garantisce, anche temporaneamente, l’esercizio del diritto di voto secondo tali condizioni.

Dove si verifichino queste situazioni che non consentono l’esercizio del voto per corrispondenza, vengono adottate le misure organizzative per dare la possibilità ai cittadini italiani residenti in tali Stati di votare in Italia. A tali elettori viene inviata, da parte dei comuni nelle cui liste sono iscritti, una cartolina con l’avviso relativo alla data e agli orari per l’esercizio del voto in Italia.

 
Cittadini residenti all'estero (AIRE) e cittadini temporaneamente all'estero

Il Consiglio dei Ministri ha fissato la data delle prossime elezioni politiche nazionali il 4 marzo 2018, con successiva prima convocazione dei due rami del Parlamento il 23 marzo e ha fornito indicazioni relative agli adempimenti conseguenti con circolare n. 31/2017 (vedi allegato).

 

Elettori residenti all'estero (iscritti AIRE)

Per le elezioni Politiche e per i Referendum, gli Italiani iscritti nelle liste elettorali di un Comune della Repubblica, residenti all'estero sono ricompresi nella circoscrizione Estero e votano per corrispondenza nel proprio paese di residenza (legge 27/12/2001, n. 459 - dpr 02/04/2003, n. 104).

Tale normativa, nel prevedere la modalità di voto per corrispondenza da parte degli elettori italiani residenti fuori dal territorio nazionale, fa comunque salva la possibilità per i medesimi di optare per esercitare il voto in Italia.

L'opzione per il voto in Italia deve essere esercitata entro il 31 dicembre dell'anno precedente la scadenza naturale della legislatura o entro il 10° giorno successivo alla indizione delle votazioni (decreto del Presidente della Repubblica).

Il modulo di opzione va inoltrato per posta o mediante consegna a mano all'Ufficio Consolare competente.
 

Voto degli Italiani temporaneamente all'estero

Dal 01 gennaio 2016 con l’entrata in vigore della legge 06/05/2015, n. 52, per le elezioni Politiche e referendarie, gli elettori che si trovano temporaneamente all’estero, per motivi di lavoro, studio o cure mediche per un periodo di almeno 3 mesi (nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione), possono votare per corrispondenza nel luogo di dimora estero.

Tale possibilità è estesa anche ai famigliari conviventi.

Per avvalersi di questa facoltà gli elettori temporaneamente all’estero devono trasmettere, al Comune di iscrizione nelle liste elettorali, una dichiarazione di opzione per il voto per corrispondenza entro il 10° giorno successivo alla pubblicazione del Decreto di Convocazione dei Comizi Elettorali.

Vista l’estrema ristrettezza dei tempi ed in sede di prima applicazione, al fine di garantire il diritto al voto costituzionalmente i Comuni considereranno valide le opzioni (da parte degli elettori temporaneamente all’estero) pervenute entro il 30° giorno antecedente la votazione in Italia.

La richiesta di voto all'estero deve pervenire al Comune (nelle cui liste elettorali sia iscritto il cittadino) entro il 32° giorno antecedente la votazione in Italia (quindi entro il 31 gennaio 2018) a mezzo

posta - Piazza G. Micheli, 1 - 43051 Albareto PR

posta elettronica - t.ferrari@comune.albareto.pr.it

PEC - protocollo@postacert.comune.albareto.pr.it

recapitata a mano - anche da persona diversa dall'interessato presso Ufficio Elettorale.

La richiesta in carta libera deve essere corredata da una copia del documento d'identità valido dell'elettore.

PER TUTTE LE INFORMAZIONI E' COMUNQUE CONSIGLIABILE VERIFICARE AI LINK SOTTO RIPORTATI

 

Allegato: 

Circolare n. 31/2017 (377.75 KB - pdf)
Modulo (29.79 KB - pdf)